Il sito web dell’auto-proclamata Associazione Italiana Giornalisti Indipendenti (AIGI), che prometteva false tessere da giornalista in cambio di 95 euro, è stato ufficialmente oscurato. L’annuncio è arrivato durante l’ultima seduta del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, dove il vicepresidente Angelo Baiguini ha comunicato con soddisfazione l’avvenuta rimozione del portale truffaldino, su disposizione dell’autorità giudiziaria.
L’azione è il risultato di un’articolata indagine avviata dalla Polizia postale di Roma, diretta dalla dottoressa Alessandra Berardini, in seguito a una denuncia presentata dallo stesso Baiguini a nome del Consiglio nazionale. Il 5 febbraio 2025, l’Ordine dei giornalisti aveva infatti depositato una querela presso il Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia postale, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di giornalisti e aspiranti tali, ingannati dall’offerta del falso ente.
Il portale AIGI proponeva una presunta “tessera da giornalista”, facendo leva su un sito dall’apparenza ufficiale e un linguaggio ingannevole. Le indagini informatiche hanno permesso agli inquirenti di rintracciare il server in un Paese extraeuropeo, complicando l’iter giudiziario ma non fermando l’azione delle autorità.
Grazie all’intervento del magistrato, il sito è ora inaccessibile dal territorio italiano. Le indagini sono tuttora in corso per individuare i responsabili della frode.
L’Ordine nazionale dei giornalisti ricorda che l’unico organismo autorizzato al rilascio della tessera professionale è proprio l’Ordine stesso. I cittadini che avessero effettuato il pagamento al sito AIGI sono invitati a sporgere denuncia presso le forze dell’ordine. In caso di dubbi o sospetti su iniziative analoghe, è possibile rivolgersi al proprio Ordine regionale per ottenere informazioni certe e supporto.